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Gestione del Capitale

Autore: Mr.TAggiornato: 25 agosto 2020

Essere consapevoli di come disporre il proprio denaro è la chiave vincente per un Trader

Se vi state avvicinando da poco al fare trading probabilmente avrete letto o partecipato a discussioni sul tema del Money Management, ovvero su quanto rilevante e talvolta non semplice si dimostri la gestione del denaro che si destina alle proprie operazioni con criptovalute. In effetti può risultare poco intuitivo ma per avere successo in questa attività mettere in atto una strategia di Trading che porti ad ottenere significativi guadagni, cosa che chiunque auspicherebbe, rappresenta solo metà del lavoro. L'altra metà, assolutamente non meno importante, riguarda le scelte da compiere per organizzare il flusso delle nostre risorse economiche in modo che rispondano al meglio alle aspettative. L'argomento al vero è piuttosto vasto. In questa pagina affronteremo i suoi diversi aspetti ponendoci una serie di quesiti che ci serviranno per mettere in luce i concetti che giustificano poi le buone prassi da seguire nel concreto.

La gestione del denaro è uguale per tutti?

Cerchiamo di trovare la risposta assieme, passo dopo passo, confrontando tra loro due esempi assai diversi tra loro. Iniziamo con Bob che ha un capitale di 200.000 Euro, lo utilizza investendolo interamente in una singola operazione ogni anno. Bob adotta una tecnica di trading su criptovalute accuratamente studiata che gli offre un profitto del dieci percento con un fattore rischio / rendimento ottimale. Questo significa che reinvestendo la medesima cifra il nostro personaggio attinge ad un utile di circa 20.000 Euro anno dopo anno. Il circa è dovuto al fatto che nel prelevare la somma vi sono delle commissioni, poniamo di 50 Euro per il bonifico in uscita, che determinano una piccola differenza tra guadagno lordo e netto. Naturalmente lo scenario qui delineato è semplificato ma per i nostri fini possiamo tranquillamente trascurare ogni altra considerazione.

Riassumiamo il profilo operativo di Bob:

InvestimentoRendimentoGuadagno netto
200.000€10%19.950€

Un guadagno del 10% annuale associato ad una tecnica che si contraddistingue per un basso rischio relativo. Piacerebbe anche a voi ottenere un risultato di questo livello? Prima di rispondere effettuiamo un ulteriore passo logico.

Poniamo ora che Xavier, catturato dall'efficacia della strategia di trading dell'amico Bob, metta in pratica in parallelo le medesime azioni con la sola differenza del capitale iniziale. Xavier infatti dispone come risorsa di soli 200 Euro, la utilizza come visto in precedenza investendola interamente in una singola operazione ogni anno. Come prima ne ottiene un profitto del dieci percento, sempre con un fattore rischio / rendimento ottimale. Questo significa che reinvestendo la medesima cifra il nostro personaggio attinge ad un utile di circa 13 Euro anno dopo anno. Dovendo prelevare la somma vi sono infatti delle commissioni che ora poniamo pari a 7 Euro per il bonifico in uscita.

Riassumiamo il profilo operativo di Xavier:

InvestimentoRendimentoGuadagno netto
200€10%13€

Bene, ripetiamo la domanda posta in precedenza. Vi piacerebbe ottenere un guadagno del 10% annuale dalla vostra attività di trading? Per Bob la risposta è affermativa, del resto ci ricava sostanzialmente uno stipendio e può dedicare tutto il tempo che desidera ai suoi interessi effettuando una singola operazione ogni anno. Per Xavier la risposta è opposta, con la cifra guadagnata potrà acquistare l'equivalente di una pizza per ogni anno di attività, scarno risultato senza dubbio.

A portarci fuori strada vi è un fraintendimento di fondo. Ovvero che fare trading significhi dare valore come prima cosa al guadagno, in percentuale, che riusciamo ad ottenere per merito della nostra bravura nel capire il mercato delle criptovalute. Focalizzando l'attenzione su questo unico aspetto si mette in secondo piano la gestione del denaro, errore a volte fatale.

Traiamo intanto dei riscontri analizzando le scelte compiute da Bob:

Investimento molto elevato

Basso
Medio
Alto
Altissimo

Occorrenza delle operazioni una volta ogni anno

1 ora
1 giorno
1 settimana
1 mese

Incidenza delle commissioni fisse bassa

Zero
Molto rilevante

Fattore di rischio molto basso

Bassissimo
Altissimo

Con questi parametri in mente possiamo immaginare quale possa essere stato il ragionamento di Bob:

  • Dispongo di molte risorse finanziarie, per sentirmi al sicuro studio un investimento che si caratterizzi per il minimo rischio perchè non voglio assolutamente vedere decurtato il mio capitale.

  • Punto ad un guadagno che mi dia l'equivalente di uno stipendio, non mi serve di più.

  • Raggiungo il mio obiettivo già con un rendimento moderato, questo mi consente di non rischiare oltre il necessario venendo incontro ai due punti precedenti.

  • Il guadagno lo ritiro per le mie spese, riutilizzo solo il capitale iniziale per le successive operazioni.

  • Perdere qualche decina di Euro per accreditare il guadagno non mi preoccupa, nel totale incide veramente poco.

  • Voglio ricercare le condizioni ottimali per il mio trading, se devo attendere mesi per entrare in azione va bene così.

Xavier parte con un sicuro vantaggio, copia infatti integralmente la strategia di trading dell'amico senza fatica alcuna. Eppure all'atto pratico la scelta di Xavier porta a risultati a dir poco deludenti. La differenza si origina dal non aver compreso che possedendo un importo iniziale esiguo tutti i ragionamenti fatti da Bob non sono più validi. La gestione del capitale di quest'ultimo risponde alle sue specifiche esigenze, non può semplicemente venire replicata da altri.

Vediamo di immaginare quale possa essere invece un ragionamento adatto a Xavier:

  • Dispongo di poche risorse finanziarie, posso tranquillamente studiare un investimento che si caratterizzi per il notevole rischio perchè se perdo il mio capitale in termini assoluti non mi cambia la vita.

  • Punto ad un rendimento elevato, ma senza un obiettivo predefinito.

  • Il guadagno ottenuto lo sommo al capitale iniziale, nelle successive operazioni potrò in tal modo contare su un effetto moltiplicativo.

  • Perdere anche solo qualche Euro per prelevare il guadagno mi è eccessivo in quanto brucerei parte del risultato ottenuto, meglio posporre l'accredito a quando avrò superato un certo importo così intanto azzero le commissioni.

  • Voglio che il mio trading porti velocemente al moltiplicarsi del capitale iniziale, devo entrare in azione spesso e dunque mi serve una tecnica che abbia reale occasione di essere usata di frequente.

Per quanto detto le scelte adatte a Xavier si possono riassumere come segue:

Investimento molto basso

Basso
Medio
Alto
Altissimo

Occorrenza delle operazioni una o più volte al mese

1 ora
1 giorno
1 settimana
1 mese

Incidenza delle commissioni fisse alta

Zero
Molto rilevante

Fattore di rischio molto alto

Bassissimo
Altissimo

Confrontando i due profili ora emerge chiaro che Bob e Xavier hanno interessi diversi. La gestione del denaro per i due personaggi della storia assume peculiarità uniche, ogni aspetto del fare trading ne viene coinvolto. Xavier ha inizialmente sbagliato nel copiare il modo di agire del suo amico, il fatto che quest'ultimo fosse riuscito ad ideare una strategia di trading di successo non ha importanza. Coretto invece sarebbe stato valutare da subito le proprie esigenze e da qui costruire un percorso ad hoc.

Regola 1:
“ il Money Management è un abito su misura, diverso per ogni Trader ”

In cosa consiste allora il Money Management?

L'ambito coperto dalla gestione del denaro interseca tutte le decisioni che avvengono prima, durante, e dopo una attività di trading. In pratica è la cornice che serve a contenere il nostro agire, se ben dimensionata rende più semplice raggiungere l'obiettivo che si siamo posti accentuando gli elementi a nostro favore e contemporaneamente riducendo gli elementi che ci sono di ostacolo. A seguire le principali voci con le quali confrontarsi.

Capitale iniziale :

Naturalmente dipende dalle disponibilità o per dirla in altro modo dal numero di cifre che compone il deposito nel vostro conto bancario. Non per questo è un fattore predeterminato. Infatti non si deve mai rischiare nel trading più di quanto si è disposti a perdere. Questo significa che se possedete 500.000 Euro ma già sapete che il prossimo anno vi serviranno per acquistare la nuova casa solo una piccola parte, diciamo 10.000 Euro, può essere destinata alle operazioni.

Frazionamento degli investimenti :

Abbiamo deciso di iniziare con 1000 Euro ma devo ora destinare tutto l'importo ad una singola operazione oppure dividere questa risorsa così da destinarne una parte per ciascuna operazione? I trader meno esperti mettono in atto atteggiamenti poco coerenti su questo punto, vi sono in ogni modo considerazioni tecniche e pratiche che ci possono guidare.

Sviluppo degli investimenti :

Come ogni ambito economico l'attività di trading è in continuo divenire. Iniziamo con definiti parametri ma poi operazione dopo operazione i nostri guadagni, o perdite, spostano il punto di equilibrio. Una strategia di lungo termine anche se incompleta ci può essere di molto aiuto in questa fase.

Regola 2:
“ mai rischiare nel Trading più di quanto si è disposti a perdere ”

Quali le basi per un buon Money Management?

Va subito evidenziato che ogni mercato come pure ogni strumento aperto al trading (Crypto, Azionario, CFD, ecc.) ha caratteristiche tali da richiedere una gestione monetaria diversa. Parte dell'incertezza che coinvolge chi si è avvicinato da poco alle operazioni con criptovalute è leggere consigli e soluzioni legate ad un settore e ritenere che valgano inalterate pure nel nostro ambito. Essere coinvolti nell'errore risulta assai facile. Di seguito riportiamo alcuni riferimenti, di natura concreta, su cui costruire la propria politica di gestione monetaria.

Minimo importo per fare trading :

Come intuibile l'approccio che adottiamo per la nostra attività si traduce nel fattore discriminante. Dando per acquisito che l'interesse che ci muove non è sperimentare un nuovo gioco ma iniziare un percorso di crescita, personale come economico, possiamo individuare alcune soglie che l'esperienza ci dimostra essere di comprovata validità.

100€

La minima cifra utile che si consiglia di impiegare qualora ci si appresti ad investire su di una singola moneta con un orizzonte di lungo periodo oppure si voglia effettuare il trading una operazione alla volta. L'importo è congruo per diverse ragioni. Cifre inferiori potrebbero lasciare invenduti frazioni di una moneta dopo una operazione, dei minuti decimali che gli exchange non trattano poichè considerano i movimenti unicamente su un definito numero di cifre. Allo stesso tempo l'importo è sufficiente per generare dei guadagni che, seppur modesti in termini assoluti, ci possono gratificare nella prima fase della nostra attività.

500€

La minima cifra che si consiglia di impiegare qualora si voglia effettuare il trading con l'opzione di attivare più operazioni alla volta, di prassi infatti il trader mira a curare in modo parallelo operazioni tra loro diverse per durata e rapporto rischio/guadagno. Con l'importo indicato abbiamo margine per seguire da una a cinque criptomonete alla volta.

1.000€

La minima cifra, come ordine di grandezza, che ci garantisce la libertà necessaria sia per pianificare le nostre operazioni standard quanto per approfittare dei momenti favorevoli di mercato che possono richiedere interventi extra.

Massima frazione di capitale per operazione :

La regola d'oro, che comunque ammette diverse eccezioni, è di investire non oltre una quota parte del capitale su una operazione. Si tratta di un criterio che mira a garantire sicurezza, minimizzare l'impatto di eventi negativi, non ultimo fungere da guida per mettere in rapporto le opportunità che il mercato ci offre con una visione di lungo periodo. Nell'ambito del mercato su criptovalute il seguente riferimento rappresenta un buon punto di equilibrio.

10%

Se dunque abbiamo in portafoglio 1000 Euro per quanto detto possiamo gestire tipicamente, contemporaneamente o no, una decina di azioni da 100 Euro ciascuna. Ricordiamoci sempre che il fare trading espone all'eventualità di uscire in perdita vedendo ridotto il nostro capitale. Diluendo in più operazioni la strategia di compra/vendita riusciamo a mediare tra guadagni e (possibili) perdite minimizzando il rischio complessivo.

Una percentuale inferiore, come ad esempio il 2%, nelle operazioni base su criptovalute dove cioè non si usufruisce della leva finanziaria porterebbe a non beneficiare dei notevoli rialzi che contraddistinguono questo mercato. Perdendo in tal modo le migliori occasioni di guadagno. Una percentuale superiore, come ad esempio il 30%, oltre che aumentare il peso del rischio associato ad una operazione che risulta dominante sulle altre porta con se lo svantaggio "psicologico" di compromettere le strategie future. Facile immaginare difatti che se investiamo una parte considerevole del nostro capitale su una singola moneta e questa non reagisce come ci aspettavamo la delusione ci porta a temere di ripetere l'errore, di fatto bloccandoci. Il trader deve saper gestire i momenti favorevoli al pari di quelli che non lo sono, frazionare al 10% è un buon compromesso tra aggressività verso le occasioni che il mercato ci offre e prudenza nel mantenere al sicuro il nostro portafoglio complessivo.

Vi sono deroghe come accennato. Se il vostro percorso giunge a farvi adoperare lo strumento della leva finanziaria, con tutto ciò che comporta, diviene buona norma scendere con la percentuale al di sotto del 5%, ci si avvicina in questi casi alle scelte compiute dai trader che operano sul mercato FOREX dove la norma è di destinare non oltre il 3% del capitale su di una singola operazione. Al contrario se puntate ad un investimento su lungo periodo, acquisendo una moneta che ritenete con buona confidenza vada incontro ad un forte incremento tra svariati mesi ma senza avere definito un limite temporale ultimo, si può maggiorare la percentuale anche sino al 50% pure con tutte le cautele del caso.

Regola 3:
“ il trader deve saper gestire i momenti favorevoli al pari di quelli sfavorevoli ”

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