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Banche, il Rapporto Contante / Deposito

Autore: ComunityAggiornato: 15 giugno 2020

Scopriamo come il sistema bancario gestisce realmente i nostri risparmi

L'argomento trattato risulta complesso, qui per renderlo fruibile lo affronteremo semplificandone i termini ed impiegando degli esempi in forma essenziale. I concetti esposti rimangono validi come principio naturalmente. Dopo questa doverosa premessa iniziamo con una affermazione basilare: gli istituti di credito hanno la loro ragione d'essere in primis nell'offrire due servizi tra loro strettamente legati. Da una parte come ingresso ricevono il denaro che i clienti vi depositano attraverso i loro conti, dall'altra come uscita forniscono prestiti che verranno poi resi da coloro che ne usufruiscono maggiorati del tasso di interesse. Tutto qui, un meccanismo di per se intuibile e di cui sostanzialmente ciascuno di noi risulta consapevole.

Del resto ogni cittadino, almeno nei Paesi avanzati, è una parte attiva di questa gestione. Tutti abbiamo un conto corrente e forse nel corso della nostra esistenza, per ragioni personali o professionali, andremo a chiedere un prestito. Ciò che non appare evidente dalla nostra descrizione è come tale meccanismo condizioni l'assetto economico della società e dei suoi componenti. Risulta quindi importante chiarire in quale modo i nostri risparmi entrano a fare parte del gioco, anche l'attività di Trading con le Criptovalute potrà essere vista di seguito con una migliore prospettiva.

La riserva frazionaria

Poniamo di affidare alla banca dei contanti versandoli sul conto che deteniamo, tale somma è ora custodita fisicamente e per intero da tale istituto entro il loro forziere? La risposta è negativa, si intende che effettuando un saldo della nostra posizione la cifra apparirà nero su bianco ma ciò non significa affatto che il denaro sia nella disponibilità della banca. Accade infatti che una parte dell'importo ha preso altre strade finendo, come prestito, nella mani altrui. Sin qui nulla di nuovo, abbiamo unicamente ribadito il principio esposto in precedenza.

Spostiamoci però sul piano delle cifre, una percentuale del complesso dei depositi bancari che l'istituto è tenuto a mantenere fisicamente accessibile ai clienti prende il nome di Riserva Frazionaria ed indica la parte di denaro che deve essere immediatamente od in tempi molto brevi accessibile per i prelievi e simili operazioni. La quota minima di riserva viene stabilita dalla legislazione nazionale, nel concreto ogni banca nell'evolversi della sua attività registra un definito rapporto contante / deposito che ne qualifica l'operato. Il parametro indicato, che in lingua inglese prende il nome di cash to deposit ratio, non è certo un indice tra i più conosciuti eppure si dimostra di assoluto rilievo.

“ il rapporto tra Contante e Deposito è la chiave per capire le banche ”

Per giungere a comprendere come i nostri risparmi divengono parte del sistema finanziario di una comunità ci aiuteremo sviluppando passo dopo passo in questa pagina un esercizio in grado di farci apprezzare le singole fasi del processo. Pur nell'estrema semplicità di questa prova andremo ad evocare i fondamentali momenti che caratterizzano il circuito bancario, avere chiari questi fattori risulta poi di beneficio per approfondire ulteriormente il tema. Prendiamoci un istante come prima cosa per ricapitolare il significato dei termini che stiamo trattando:

Contante
L'importo totale che può essere reso ai clienti in quanto nella disponibilità della banca

Deposito
L'importo totale che i clienti hanno versato nei conti presso la banca

Procederemo ora imitando una sequenza di operazioni che un gruppo di clienti effettua con un istituto di credito. L'esercizio si limita a cinque clienti, i personaggi della nostra storia, ed una singola banca. Si può obiettare che per rappresentare il sistema finanziario porre in campo un solo istituto di credito risulta insufficiente. Il numero di banche che partecipano al gioco è in realtà irrilevante, infatti sviluppando il pensiero in questa direzione ci accorgeremo che ammettendo operazioni che fanno transitare del denaro dalla banca "A" alla "B" ve ne saranno di equivalenti che avvengono in senso opposto. Il mondo reale opera difatti, nel suo complesso, bilanciando lo spostamento di denaro tra istituti diversi e questo ci permette di ricreare una scena fittizia dove appaiono pochi soggetti senza per questo snaturarne il significato.

Simuliamo una banca

Il titolo è di per se impegnativo ma vedrete che possiamo svolgere il compito senza per questo deviare dall'esperienza comune. La nostra simulazione inizia con Bob, il primo personaggio che entra nella narrazione, il quale compie l'operazione di versare in contanti 1000 Euro nel proprio conto corrente tenuto presso l'istituto di credito. L'importo che abbiamo indicato rappresenta un deposito (entrata) per come lo valuta la banca. L'infografica che osservate delinea l'operazione che abbiamo descritto.

In questo momento i termini contante e deposito di fatto coincidono, l'intero importo che costituisce i risparmi di Bob risulta detenuto dall'istituto di credito che è in grado pure di renderlo indietro se richiesto. Aggiungiamo ora un secondo cliente, si tratta di Alice che si reca in banca per chiedere un prestito per l'importo di 800 Euro. Essendo la cifra inferiore all'ammontare gestito in questo momento dalla banca, che è di 1000 Euro, la richiesta può essere fattivamente accolta. L'importo dato nelle mani di Alice rappresenta ora un prelievo (uscita) e l'infografica aggiorna la situazione di conseguenza.

Alice utilizza il denaro ottenuto grazie al prestito per effettuare un acquisto dal venditore Nadir. A quest'ultimo giungono ora gli 800 Euro che vanno a comporre lo stipendio del nostro personaggio. Una parte della somma ricevuta viene utilizzata per spese ed esigenze varie, scomparendo dalla simulazione, mentre 600 Euro vengono infine depositati sul conto corrente del venditore. Il trasferimento di denaro tra i due personaggi porta alla fine ad una nuova entrata per la banca, riaggiorniamo il quadro con tali eventi.

Proseguiamo con Marilyn che chiede un prestito dell'importo di 500 Euro. Attualmente la banca ha nel forziere 800 Euro, somma di tutte le entrate e le uscite susseguitesi fino a questo momento, ed è pertanto in grado di accogliere la richiesta. I movimenti in sequenza si fanno più articolati e comincia a rendersi palese uno schema generale.

Come ultimo passo immaginiamo che Marilyn utilizzi il suo prestito per versare l'affitto di un appartamento di cui รจ proprietario Xavier. A quest'ultimo giungono ora i 500 Euro il quale ne utilizza una parte per le proprie spese, che dunque togliamo dalla simulazione, mentre 300 Euro li deposita sul proprio conto. A questo punto abbiamo chiaramente delineato come opera il sistema, l'insieme di entrate ed uscite altro non è se non il riflesso delle attività economiche dei nostri personaggi e di come questi affidano i propri risparmi alla banca. L'infografica mostra ora l'istantanea dei rapporti intercorsi tra clienti ed istituto di credito.

Siamo in grado adesso di tirare le somme del gioco. La banca ha registrato grazie a Bob, Nadir e Xavier entrate per complessivi 1900 Euro. Se i nostri personaggi andranno ad effettuare un saldo delle loro posizioni troveranno come naturale le cifre versate, la somma rappresenta il "Deposito" presso l'istituto. La voce "Contante" invece risulta nettamente inferiore poichè dobbiamo portare in detrazione le uscite per complessivi 1300 Euro registrate a motivo di Alice e Marilyn. Il grafico che segue evidenzia la percentuale del contante rispetto il deposito.

In verde la parte di denaro che la banca ha nel suo forziere, ovvero la quota che è in grado di restituire in ogni istante ai correntisti detto in altri termini. Si tratta del 32% sul totale dei depositi. In blu la la parte di denaro che la banca ha impegnato per investimenti esterni e che pesa per il 68% sul totale. Questa frazione non risulta nella disponibilità a breve termine della banca. La conseguenza pratica di maggiore evidenza la possiamo riassumere come segue.

Liquidità vincolata
Se tutti i clienti si presentassero nello stesso giorno a ritirare quanto hanno sul conto la banca non riuscirebbe ad erogare quanto loro dovuto

La solidità di ogni istituto di credito, sotto l'aspetto citato - non altro, si regge dunque su di un implicito patto sociale. Tu, cliente, mi affidi i tuoi risparmi ed io, banca, ne custodisco solo una parte dando per certo che se li rivuoi indietro posso adempiere solo nel caso anche gli altri correntisti non avanzino uguale richiesta. Sia chiaro che non vi è nulla di improprio oppure scorretto nel meccanismo che abbiamo delineato, in condizioni che possiamo definire normali il funzionamento del sistema viene assicurato. Naturalmente tu, cliente, devi essere consapevole che le risorse monetarie messe nelle mani dell'istituto cui ti affidi divengono automaticamente, in una certa percentuale, oggetto di un investimento esterno. Il valore effettivo di questa quota monetaria è destinato a mutare in ragione di vari fattori come l'interesse sui prestiti, le perdite dovute a soggetti insolventi, la compravendita di strumenti finanziari, eccetera.

In altre parole una speculazione trae linfa dai soldi che affidiamo alle banche. Non desideriamo qui porre l'accento sul fatto che i correntisti vengono ricompensati con tassi di interesse esigui, entrare nel merito ci porterebbe su tutt'altro piano, bensì sottolineare che indirettamente tutti noi entriamo a fare parte del grande gioco della finanza globale fornendo l'alimentazione prima necessaria alle sue dinamiche. Se l'interesse per il Trading vi pone di fronte a persone che ritengono questa attività come puramente speculativa in confronto alla concretezza della moneta reale indubbiamente si sta cadendo in un fatale equivoco. Per meglio chiarire questa affermazione risulta utile estrarre un altro aspetto che sintetizziamo come segue.

Moltiplicazione monetaria [Nota 1]
Nell'intera simulazione solo Bob ha introdotto denaro reale, 1000 Euro in contanti. Tutte le restanti operazioni derivano da tale importo, ma alla fine sui depositi bancari vi sono 1900 Euro mentre i prestiti erogati raggiungono i 1300 Euro. Abbiamo creato denaro dal nulla?

Rammentate sempre che stiamo affrontando l'argomento semplificandone i termini! Detto questo la domanda esposta poco sopra è legittima. In effetti a pensarci i numeri sembrano non tornare, eppure il meccanismo per come l'abbiamo esposto funziona. Quanto accade è che pure il nostro istituto di credito ha ottenuto un prestito, non evidente solo perchè non lo ha chiesto ad un soggetto terzo bensì al futuro. Per rimanere nell'esempio Alice e Marilyn dovranno nel tempo produrre del reddito per rientrare del debito contratto. Con produrre intendiamo qualsiasi attività futura che porti ad incrementare la ricchezza.

La banca in tale scenario gioca il ruolo di mediatore tra l'oggi ed il domani, un ruolo di primaria importanza ed è per questo che ogni Paese avanzato necessita di una rete finanziaria che lo supporti. Può non piacere ma un mondo senza banche semplicemente è un mondo povero poichè esclude il proprio futuro dall'equazione. Naturalmente si comprende pure, in parallelo, perchè fare il banchiere assume per eccellenza il significato di potere: letteralmente è colui che riesce a moltiplicare il denaro.

Le banche nelle cifre reali

Nell'esercizio che abbiamo proposto la nostra banca immaginaria registra un rapporto tra Contante e Deposito non così estremo. Gli istituti di credito, italiani e non solo, operano comunque su di un altro ordine di grandezza. La parte di denaro cash, che la banca è in grado di restituire in ogni istante ai correntisti, negli ultimi anni aveva registrato valori inferiori al 5% [Nota 2] sul totale dei depositi per periodi medi di analisi. L'effetto di moltiplicazione monetaria assume evidentemente una valenza macroeconomica, andando ad influire sulle relazioni tra i soggetti attivi in ambito finanziario, ed allo stesso tempo lascia perplessi sui rischi, intrinseci, legati alla mancanza di liquidità. Basti pensare che per rimanere alla percentuale citata un cliente-tipo che versa 1000 Euro di risparmi sul proprio conto si trova nella condizione di avere meno di 50 Euro effettivamente in deposito mentre più di 950 Euro vengono indirizzati ad investimenti ed attività varie.

Il grafico qui sopra evidenzia le tipiche percentuali di contante e deposito entro il sistema bancario.

Sotto il segno del debito

Riassumiamo quanto illustrato, i nostri risparmi affidati alle banche in prima istanza vengono sfruttati per alimentare un meccanismo di moltiplicazione monetaria che possiamo riconoscere, in modo tangibile, dalle incredibili cifre assunte dal rapporto Contante / Deposito. Nel concreto tale gestione, che ha aspetti positivi, si dimostra anche paradossale poichè carica tutto il suo peso sul debito di soggetti (privati, aziende, istituzioni) che in un futuro più o meno lontano si troveranno a restituire le risorse finanziarie prese oggi a prestito.

Il debito viene perennemente incentivato, per non dire altro, in tutti i modi ed in ogni ambito. Probabilmente avrete sentito parlare della pressione legata ai debiti universitari che in paesi come Gran Bretagna ed USA ipotecano in forma aggressiva le nuove generazioni di studenti una volta giunte all'età matura. In Italia questo aspetto non trova uguale impatto ma la promozione martellante in ogni dove non lascia respiro: Spese famigliari improvvise, basta attingere al fondo della carta di credito! Comprare casa, gli uffici delle Finanziarie hanno il mutuo per voi! Una vacanza esotica, 60 comode rate mensili e potrete godervi il viaggio di una vita!

In una economia perennemente in crescita e dalle solide fondamenta non vi sarebbe forse molto di cui preoccuparsi. Purtroppo la realtà è altra cosa ed i sui veicoli, le monete FIAT come Euro o Dollaro per intenderci, devono confrontarsi perennemente con fenomeni inflattivi, incertezze nei cambi, recessioni, bolle speculative, eccetera. Abbiamo tutti alla mente la crisi del 2008 e quanti danni ha provocato, il debito nella società di cui facciamo parte non può infatti crescere per sempre ed un brusco crollo è semplicemente il modo con il quale il sistema ritrova l'equilibrio. Le Criptovalute in quest'ottica, con le loro dinamiche - valutabili anche in senso critico, appaiono strumenti meno aleatori di quanto si possa ritenere una volta messe a confronto con la natura della struttura economica globale.

Note


  1. Il termine viene qui usato in senso lato. Nella definizione formale il moltiplicatore monetario è il rapporto tra due quantità. Da una parte l'offerta di moneta, intesa come valore esistente in un determinato momento nel sistema economico e pari alla moneta legale in circolazione detenuta dal pubblico (il circolante) più i depositi del pubblico presso le banche. Dall'altra la base monetaria, pari al circolante più le riserve delle banche, costituite da circolante detenuto dalle stesse fatti obbligatoriamente a fronte dei depositi raccolti. Per maggiori informazioni:
    https://it.wikipedia.org/ .../ Moltiplicatore monetario

  2. I dati per calcolare il rapporto contante / deposito si trovano nei documenti nominati Consolidated Financial Statements che ogni banca divulga periodicamente. Nei report non viene usata questa dicitura ma un insieme articolato e dettagliato di voci tra loro distinte, naturalmente il formalismo di tali indici risulta consono agli addetti ai lavori. Di seguito un esempio della documentazione per tre gruppi presenti nel nostro paese:

    BNP Paribas https://invest.bnpparibas.com/ .../ consolidated financial statements

    UBI Banca https://www.ubibanca.it/ .../ UBI Banca 2018 Consolidated Report.pdf

    Unicredit https://www.unicreditgroup.eu/ .../ financial reports.html

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